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Giornata della legalità

Giornata della legalità

Legalità e lavoro: i senza volto. Questo il titolo dell’iniziativa pubblica che la Chiesa Valdese di Cerignola, in collaborazione con l’Associazione Casa Di Vittorio, la CGIL della provincia di Foggia e il Comune di Cerignola, ha organizzato sabato 14 marzo. È stato un appuntamento importante che si è inserito sia nel cammino che stiamo portando avanti localmente sulla Carta Costituzionale, sia in riferimento alla giornata della legalità che il IV Distretto ha indicato per la domenica 15 marzo. Alla serata hanno partecipato una cinquantina di cittadini che hanno avuto modo di ascoltare le relazioni di Mara De Felici, segretaria confederale della CGIL provinciale e di Franca Di Lecce, segretaria del Servizio Rifugiati e Migranti della Federazione delle Chiese Evangeliche.

È stata un’occasione importante anche per discutere con le istituzioni. Erano presenti l’assessora alla cultura del nostro comune e il Sindaco Matteo Valentino. È stato discusso della sofferenza e della violazione dei diritti dei lavoratori stranieri, ma anche di quelli italiani, che ancora avvengono nelle nostre terre; è stato presentato criticamente il ddl del governo sulla sicurezza ed è stato presentato un documento della polizia polacca che denuncia la scomparsa di diversi cittadini polacchi nel nostro sud Italia. Abbiamo notato che la presenza di immigrati, soprattutto provenienti dall’est, è aumentata negli ultimi anni e molti di questi sono morti nelle nostre campagne durante il periodo estivo. Alcuni sono sepolti nel cimitero comunale di Cerignola e molti ancora, morti, sono stati rimpatriati. Dalla discussione ampia e approfondita si è giunti alla decisione di sottoporre al comune una serie di proposte concrete: scrivere una lettera all’ Ospedale di Cerignola e a tutti i medici del Servizio Nazionale indicando quello alla salute come un diritto inalienabile dell’essere umano, in forza del quale si espone in più lingue un cartello nei propri locali in cui viene indicato che le cure che lì vengono effettuate non avranno come conseguenza alcuna denuncia per gli immigrati. È stata fatta richiesta al comune di aprire uno sportello per il lavoro e l’immigrazione, facendo notare che tale servizio sarebbe utile per la cittadinanza tutta e che deve essere svolto dall’amministrazione pubblica. Infine è stata lanciata la proposta di aprire una scuola di Italiano per stranieri in collaborazione con un istituto superiore cittadino, il comune e il Servizio Rifugiati e Migranti. Tutto questo si colloca in un momento particolare per la nostra città. Abbiamo potuto incontrare nuovamente Baldina Di Vittorio e la figlia Silvia in occasione della prima nazionale del film Pane e Libertà e in questa occasione, oltre a rinnovare l’amicizia che lega la nostra chiesa con la famiglia Di Vittorio e l’associazione omonima, è stato indicato il rapporto con le scuole e i diritti dei più piccoli come le due priorità su cui lavorare localmente. Mentre avvenivano questi incontri una ragazza albanese diciassettenne, veniva sgozzata in casa poco lontano dalla nostra chiesa. Questo fatto sottolinea il bisogno estremo, che questa città ha, di legalità e di servizi sociali e alla persona. Il film su Di Vittorio ha fatto emergere con assoluta chiarezza, nel nostro paese, tutte le antiche e nuove contraddizioni che ci distinguono: braccianti immigrati sfruttati e braccianti che truffano lo Stato fingendo di aver lavorato in campagna; necessità dei più giovani di trovare lavoro nella propria terra; tre omicidi in poco più di un mese, voglia di partecipazione e di legalità e, contemporaneamente, oppressione, lavoro nero e disinteresse generale. Il pane sta tornando ad essere una necessità e la libertà, l’utopia, il sogno ben presto torneranno ad essere motivo di lotta e di confronto in una nazione in cui, tristemente, il Parlamento viene ad essere sminuito e la Carta Costituzionale viene criticata. Vogliamo lavorare affinché dal nostro Mezzogiorno salga una voce di giustizia e di legalità, affinché in tutto il paese scorra  il diritto come acqua e la giustizia come un torrente perenne!

Luca Anziani

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