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Articolo per il settimanale Riforma

Articolo per il settimanale Riforma

La Chiesa Evangelica Valdese di Cerignola, insieme al Centro Sociale Evangelico stanno collaborando con l’Associazione “Casa Di Vittorio” per organizzare una serie di iniziative sul territorio comunale e provinciale sul tema della Costituzioni e dei diritti. Il programma prevede una serie di incontri da attivare tra gennaio e giugno, tutti si svolgeranno di mattina presso le scuole che hanno aderito al progetto. In serata, presso il Palazzo di Città, lo stesso incontro verrà offerto alla cittadinanza. Il progetto ha ottenuto il patrocinio del comune di Cerignola e della regione Puglia e ad esso partecipano CGIL CISL UIL e l’ Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Democratica.

Gli incontri sono suddivisi per tematiche:

  1. La Carta Costituzionale: storia di passioni civili
  2. La repubblica italiana è fondata sul lavoro:

-una giornata che affronta il tema dell'art 1 della Costituzione
-una giornata che prevede uno spettacolo teatrale  che affronta i temi dei giovani e del lavoro precario

  1. Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzioni di sesso, razza, lingua,religione, opinioni politiche, condizioni sociali e personali
  2. La Costituzione regole e legalità

In linea di massima, il progetto ha lo scopo, non solo di raccontare cosa sia la Carta Costituzionale e come vi si sia giunti, ma soprattutto di suscitare riflessioni attorno a questioni sempre aperte come le tematiche della cittadinanza, del lavoro, della legalità, della questione femminile, dell’incontro con altre culture, dei diritti e dei doveri.

Ci auguriamo che l’incontro con le nuove generazioni intorno alla Carta Costituzionale possa essere inteso come un laboratorio di realizzazione di coscienze libere, aperte e pronte al confronto per crescere e sviluppare una coscienza di cittadino depositario di diritti e costruttore di giustizia.

Tali tematiche stanno diventando sempre più urgenti in un’epoca di profondi deficit sociali, culturali, etici e soprattutto nel quadro dell’assenza radicale del necessario riconoscimento e sostegno di diritti di tutti i cittadini e le cittadine che è alla base di un qualsiasi patto di cittadinanza che la Costituzione incarna. Tutto questo vale ancor più per la città di Cerignola sempre più persa nell’illegalità e nello sfruttamento del lavoro e caduta, dopo gli ultimi due omicidi, anche nella morsa della violenza più nera.

In questo contesto si è svolto il primo degli incontri in programma: La Carta Costituzionale: storia di passioni civili. Ospiti di questo primo incontro sono stati Dario Missaglia, preside di un liceo classico a Gubbio e responsabile per la Fondazione Di Vittorio del settore “educazione” e Giuseppe Papa, contemporaneo degli anni della nascita della Costituzione, sindacalista e già sindaco della città di Lucera. L’incontro si è svolto prima presso l’Istituto Industriale Righi dove il prof. Missaglia ha parlato per un’ ora con oltre cento studenti sui temi dei diritti e delle regole, suscitando interesse e inviando importanti stimoli. In serata invece l’incontro è stato offerto alla cittadinanza con gli interventi di Giuseppe Papa, Dario Missaglia e con il contributo della prof. Guercia, preside dell’Istituto Righi. Gli oratori hanno consegnato ai presenti delle relazioni ricche di storia, di stimoli e di riflessioni sul presente, concentrandosi sulla necessità di far camminare la Costituzione attivando tutto ciò che in essa è contenuto e difendendola dai tentativi di impoverirla.

Ai presenti è stato consegnato un testo di Calamandrei che così, nel 1955, parlava della Costituzione:

“E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli, di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. E’ compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare la scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità di uomo. Soltanto quando questo sarà raggiunto, si potrà veramente dire che la formula contenuta nell’articolo primo “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” corrisponderà alla realtà.

Luca Anziani

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