Centro Sociale Evangelico
Asilo Evangelico Valdese
Relazione morale per l’anno ecclesiastico 2006-2007
L’anno scolastico si è aperto il
18 settembre regolarmente con 18 bambini e bambine iscritti, due insegnanti e
una volontaria come assistente. La scuola ha funzionato dal lunedì al venerdì,
dalle 8.30 alle 16.00 e il servizio di mensa è stato garantito dal comune di
Cerignola. L’attività didattica si è articolata durante l’anno secondo la
direttrice dell’accoglienza e del rapporto con la diversità. Le maestre hanno
organizzato due feste durante l’anno, nel periodo natalizio e in occasione
della fine delle attività. Per i bambini e le bambine di 5 anni le maestre
hanno tenuto un corso pre –scolastico in alcuni pomeriggi settimanali.
Possiamo dire, in sintesi che
tutto ha funzionato nella normalità, pur dovendo segnalare che verso la fine
dell’anno sono emersi alcuni contrasti tra le insegnanti dovute ad una scarsa
collaborazione che sembrano superati.
Segnaliamo che poche settimane
dopo aver ricevuto l’autorizzazione al funzionamenti siamo stati convocati dal
circolo didattico competente che ci ha segnalato una difficoltà. Secondo la
legge n°27 del 2006 le scuole non statali non paritarie non potranno più essere
autorizzate. In seguito alle nostre ripetute richieste di spiegazioni, dal
momento che ci veniva revocata l’autorizzazione e non era chiaro se le maestre
avrebbero ricevuto il riconoscimento e i punteggi conseguenti, si è giunti a
questa conclusione: per l’anno in corso l’autorizzazione è confermata e le
maestre riceveranno il punteggio per il lavoro svolto. Per il prossimo anno si
attende che la regione Puglia provveda a formulare l’albo di cui parla la legge
citata e ad inserirvi in essa le scuole private fin’ora definite scuole
autorizzate che ne hanno fatto richiesta, tra cui noi. Ad oggi tale albo non è
stato aperto e non sappiamo ancora con chiarezza quale iter burocratico dovremo
seguire per l’apertura del prossimo anno scolastico, né se, una volta inseriti
in questo albo, riceveremo o meno dei contributi pubblici. Nel silenzio
generale riteniamo di dover seguire l’iter degli scorsi anni anche per il
prossimo anno scolastico.
Il consiglio di chiesa ha deciso,
comunque, di richiedere la parità. Per giungere a questo riconoscimento
dovranno però essere effettuati alcuni lavori di ristrutturazione, primo fra
tutti il rifacimento dei servizi igienici della scuola, lavoro questo che ha un
costo di circa € 10.000, finanziamento richiesto all’OPM.
In seguito a questi lavori, che
verranno messi in cantiere durante l’estate, sarà possibile richiedere il
riconoscimento della parità entro marzo 2008.
Oltre a queste difficoltà,
potremmo dire burocratiche, la novità importante di quest’anno è stata la
stesura del nuovo statuto del Centro Sociale Evangelico che viene presentato a
questa Conferenza Distrettuale per la sua approvazione, in seguito alla quale
la nostra Opera sarà retta da un Comitato nominato dalla CED e risponderà alla
CD. La Conferenza
dovrà designare anche un membro del comitato stesso.
Durante la stesura del nuovo
statuto, il consiglio di chiesa ha deciso di nominare per l’anno ecclesiastico
in corso, una commissione che si è occupata, della progettazione dei servizi
offerti dall’opera per il prossimo anno.
Questa commissione ha lavorato
affinché il consiglio di chiesa presentasse alla Tavola due progetti OPM. Il
primo riguarda la scuola materna e il finanziamento richiesto è a parziale copertura
della gestione ordinaria e dei lavori di ristrutturazione dei bagni.
Il secondo è un progetto di più
ampio respiro e questa è la novità, se vogliamo la scommessa, più importante in
cui la nostra opera e il nuovo comitato saranno chiamati a spendersi nei
prossimi anni. Il progetto vede l’apertura di una serie di servizi per le
famiglie del quartiere, alcuni per i bambini – ragazzi delle scuole elementari
e medie inferiori, altri per i genitori. Si tratta di un servizio di
accompagnamento allo studio, di alcuni laboratori pratici: disegno, musica,
fotografia, falegnameria, cineforum; e di un servizio di formazione per i
genitori tramite alcuni consulenti. Questa formazione è tesa ad affrontare
problematiche quali: educazione all’igiene, alla prevenzione, educazione
alimentare, elaborazione dei conflitti. In sintesi questo nuovo progetto, che
si svolgerà in alcuni pomeriggi settimanalmente e che è chiamato Il Faro, ha lo scopo di rendere la
nostra opera e la nostra chiesa sempre più presenti attivamente nel territorio.
Per chiarire ulteriormente
riportiamo la descrizione e gli scopi del progetto così come presentati alla
Tavola:
Scopo del progetto
Il progetto si propone di
perseguire con efficacia e con continuità quelli che sono gli scopi enunciati
all’art. 2 dello Statuto del CSE, allegato al progetto.
Si vuole fare del Centro Sociale
Evangelico un punto di riferimento, un faro, per tutti i residenti del
quartiere e comunque per chiunque dovesse trovarsi in situazioni di disagio
sociale.
Obiettivi generali
Promuovere negli abitanti del quartiere e soprattutto nei più giovani
la cultura della convivenza pacifica, della solidarietà, del rispetto delle
regole, dell’accoglienza e della non violenza; realizzare iniziative ed
attività socio-culturali destinate a far maturare il rapporto tra pari , tra giovani ed adulti, tra genitori e
figli.
Aiutare i minori a saper leggere il contesto sociale in cui vivono per
diventare protagonisti attivi del proprio futuro e della propria crescita come
cittadini; aiutarli a scoprire le proprie attitudini, a sapersi orientare e ad
acquisire fiducia e stima in se stessi.
Favorire l’integrazione e il riavvicinamento alla scuola degli alunni
più difficili e scarsamente motivati.
Obiettivi specifici
Offrire ai giovani l’opportunità di conoscere, imparare a fare,
acquisire competenze nei diversi “laboratori”
che verranno realizzati durante tutto l’arco del
progetto. Offrire l’occasione di imparare a lavorare da soli ed in gruppo.
Assicurare loro la disponibilità costante di operatori della scuola per
sostenerli nello studio ed aiutarli a trovare le giuste motivazioni per essere
bravi studenti.
Assicurare loro esperti di varie
discipline sportive per educarli ad una sana attività fisica attraverso l’uso
di impianti idonei ed attrezzati e la partecipazione a corsi di formazione nei
settori del calcio, del basket e del tennis.
Descrizione del progetto
Il progetto avrà una durata triennale; la richiesta di finanziamento e
la descrizione che segue riguardano solo il primo anno di attività. Il progetto
prevede:
a) Attività strutturate in forma laboratoriale;
b) Attività di sostegno allo studio;
c) Attività teatrali ed attività
ludico-sportive;
d) Incontri con le famiglie per
l’approfondimento di temi inerenti l’educazione sanitaria, igienica ed
alimentare; incontri con esperti nel
campo della gestione dei conflitti ( sociali,
familiari, scolastici ).
Riteniamo che questo progetto
permetterà non solo che la nostra opera sia sempre più presente ed utile in
città, ma anche che la comunità e l’opera diaconale siano sempre più vicine
nella collaborazione, dato che per diverse attività relative al progetto,
alcuni fratelli e sorelle si sono resi disponibili a prestare il proprio
servizio. Riteniamo infatti che sia la comunità sia l’opera, siano legate
indissolubilmente da una forte comunione di intenti che è quella della
predicazione dell’Evangelo tesa a sollevare gli ultimi e le vittime, contro
l’ingiustizia e la povertà.
In sintesi possiamo dire che la
nostra attenzione in questa fase di passaggio da un’organizzazione concentrata
sul consiglio di chiesa ad una legata ad un comitato esterno, è fortemente
posta affinché la comunità rimanga attiva nella vita dell’opera. Per questo già
da quest’anno è stato diffuso un giornalino della scuola, la scuola è presente
nel sito della chiesa valdese di Cerignola (www.cerignola.chiesavaldese.org) ,
membri di chiesa parteciperanno alle nuove attività in progetto ed ogni anno a
giugno ci sarà un assemblea di fine anno che vedrà unite la chiesa e l’opera in
un momento di riflessione e di festa comuni e aperte al quartiere intero.
Il Signore ci ha donato tanti
talenti, è giunto il tempo di farli fruttare con saggezza, perché nella grazia
del Signore è lecito sognare grandi cose.