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Cenni sulle origini della
chiesa valdese di Cerignola
Tra la fine dell' ottocento e i primi del novecento anche a Cerignola nasce una Chiesa
Evangelica Valdese. Nel 1895, infatti, è trasferito nella cittadina del basso
tavoliere il predicatore Salvatore Comei, intorno al quale si strinse ben
presto un primo nucleo di credenti: Michele Chieti, Savino Cianci, Raffaele Zungoli,
Francesco Scarano, Giovanni Bevilacqua, Matteo Bellapianta.
Inizialmente la comunità è visitata dal pastore Mardocheo De
Vita che, prima mensilmente, quindi ogni due settimane, si reca a Cerignola da
Corato, dove era pastore titolare. Le riunioni avvengono in casa di Salvatore
Comei e grazie a tali incontri il gruppo evangelico va consolidandosi. Al De
Vita succede il pastore Vito Garretti, che da Corato, come il suo predecessore,
cura il gruppo valdese di Cerignola. Questi, nella sua relazione al Comitato di
Evangelizzazione della Tavola Valdese del 1902-1903 lamenta il fatto di non
poter dedicare più tempo ed energia per i fratelli di Cerignola, che pur lo
meriterebbero, data la loro costanza, perseveranza, fermezza ed entusiasmo
nella fede, egli testimonia anche di difficili frangenti. Il Garretti propone
che il colportore Giovanni Volpitto abbia in cura il gruppo cerignolano.
Volpitto rimarrà a Cerignola dal 1903 al 1907. Di lui Garreti dirà in una sua
relazione: “adesso Volpitto è in Cerignola e l'opra sua si manifesta attiva ed
efficace, giacché i culti settimanali e domenicali sono ben frequentati… Anche
nell'ambiente esterno e nella cittadina vi è buona disposizione e accoglienza
nei confronti della nuova proposta evangelica, tanto che il presidente della
lega dei braccianti e dei contadini invita Volpitto ad annunciare l'evangelo
nella sala della Lega”. Il 30 settembre del 1906 si apre con grandi speranze il
primo locale di culto pubblico. All'inaugurazione partecipò un gran numero di
simpatizzanti. Due mesi più tardi, dato il fervore e l'entusiasmo della
comunità, viene eletto un primo consiglio di chiesa.
Le origini e il
radicamento della comunità protestante di Cerignola vanno collocate nel più
vasto movimento politico, culturale e religioso.
Interessante è l'accenno fatto dal professor Giorgio Spini
sulla formazione “valdese” di Giuseppe Di Vittorio a Cerignola: “che Di
Vittorio fosse stato da bambino un po' alla scuola domenicale valdese”.
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